Preparazione e modifiche — Kove 800X

La 800X è spesso usata come base di personalizzazione, sia per l'uso stradale sia per il rally-raid. Questa pagina raccoglie le modifiche più diffuse, con lo scopo e gli accorgimenti di ciascuna — un patrimonio di esperienza che nasce e si aggiorna ogni giorno nei gruppi WhatsApp della community italiana. I prezzi indicati sono di riferimento e possono variare.

Scarico e centralina

È l'intervento che risolve alla radice la risposta "on-off" ai bassi dei modelli fino al 2025 (dovuta a carburazione magra e catalizzatori Euro5).

  • Scarico HP Corse (sviluppato con Kove): versione alta completa e decat (racing) oppure versione bassa che sfrutta gli attacchi originali e mantiene le pedane passeggero. In giro si trovano anche collettori/decat aftermarket (anche in acciaio, es. Scalvini) e terminali come Mivv. Nota: HP Corse risulta tra i pochi terminali realmente omologati, e il solo scarico non addolcisce i bassi senza la centralina dedicata.
  • Centralina dedicata: una mappa al banco per lo scarico libero porta indicativamente +5 CV, più coppia e soprattutto un'erogazione molto più lineare (tarature strada o off).
  • Centralina "piggyback" Coober (~250–300 €, usata anche meno): migliora l'on-off, si monta in pochi minuti e non invalida la garanzia. In alternativa la ECU rimappata di Uncle Wang.
  • Soluzione economica: una manopola/comando gas progressivo (~10–15 €) addolcisce l'apertura e attenua l'effetto on-off.
Attenzione garanzia/omologazione: togliere il catalizzatore smagrisce la miscela e i concessionari in genere non consentono il decat mantenendo la garanzia. Le versioni Euro5 hanno la predisposizione per la seconda sonda lambda: valutarne l'attacco se si cambia il collettore. Dopo un decat, in fase di rodaggio termico conviene scaldare la moto con cautela. Rumore: gli scarichi aftermarket (HP Corse, Akrapovic…) sono molto rumorosi sopra i 4.000 giri anche con il dB killer (quello fornito è spesso poco più di un tubo dritto): valutarne la sostituzione/modifica per l'uso stradale.

Frizione e trasmissione

  • Frizione (a cavo): registrarla lasciando ampio gioco e lubrificare il cavo; nell'uso offroad intensivo può surriscaldarsi. Rimedi diffusi: molle frizione rinforzate ("poca spesa, tanta resa"), aumentare il flusso d'olio (ugello allargato) e sostituire i dischi con quelli della KTM 790 (TRW/ZF) o Honda CRF450, compatibili.
  • Catena e trasmissione: la catena di serie si allunga presto ed esce poco lubrificata (lubrificarla spesso, registrarla ~ogni 1.500 km). Esiste un kit DID completo dedicato (catena + corona + pignone, ~135 €). I parastrappi (cush drive) possono prendere gioco già intorno ai 7.000 km su alcuni esemplari: esistono i ricambi (Uncle Wang).
  • Cambio "legnoso": si può montare uno "shift smoother" (supporto albero selettore) della piattaforma condivisa CFMoto 800MT / KTM 790-890.
  • Corona maggiorata (+2/+3/+4 denti): accorcia i rapporti per il fuoristrada tecnico e riduce lo sforzo sulla frizione nei tratti lenti; per strada/deserto si torna alla corona di serie.
  • Ricambi KTM compatibili: si possono usare corone, pignoni e filtri di derivazione KTM/CFMoto (piattaforma comune) come alternativa.

Sospensioni

Le forcelle della Pro sono Kayaba (KYB), considerate già buone e scorrevoli di serie; quelle della Rally sono Yu-An (come la 450) e traggono beneficio dalla sostituzione di boccole e paraoli. Il punto più debole comune è il mono posteriore, che spesso esce con un olio di qualità scadente (tende a schiumare) ed è troppo morbido per piloti oltre ~75 kg.

  • Revisione con olio e paraoli di qualità + scorrevolezza presso un sospensionista specializzato: conviene sistemare le originali prima di stravolgerle — spesso basta sostituire l'olio scadente del mono con uno di qualità, rifare paraoli/parapolvere e curare la scorrevolezza, con una spesa contenuta (~600 € il pacchetto forcelle + mono). Sopra i ~75 kg conviene rifasare il mono.
  • Upgrade completo: cartucce anteriori (es. Andreani/Misano, che portano la forcella Pro fino a ~275 mm) e mono Öhlins regolabile.
  • Regolazioni forcella: in basso la compressione, in testa estensione e precarico. Chi pesa poco tende ad ammorbidire; procedere per prove.

Ciclistica, ergonomia ed estetica

  • Parafango alto (~110–130 €). Esistono kit Rtech e 3DigitalSpareParts "senza modifiche ai freni" (usano il passaggio tubi originale), oltre a soluzioni che richiedono un tubo freno più lungo per la pinza destra. Mantenendo il doppio disco serve uno sdoppiatore (raccordo a T) sopra il radiatore e lo spurgo dell'impianto ABS; usare frenafiletto sulle viti (tendono a svitarsi). È un lavoro di ~2 ore, reversibile. Verificare lo scasso per l'ammortizzatore di sterzo. Da sapere: il parafango alto "fa vela" e può causare un leggero sbacchettamento dell'avantreno oltre i 130 km/h (più evidente con gomme tassellate e vento laterale); quelli molto lunghi in plastica economica tendono a deformarsi.
  • Portatarga off-road: quelli economici senza rinforzo nella piega tendono a far perdere la targa in fuoristrada; meglio le versioni rinforzate o aggiungere un terzo punto di fissaggio.
  • Riser / manubrio a piega alta (Renthal Fatbar, Accossato) per la guida in piedi. Nota: alcuni manubri hanno diametro interno più stretto e complicano il montaggio dei paramani chiusi.
  • Manopole: le riscaldate Oxford Touring (Pro e Rally non le hanno di serie) e le antivibrazione Manoflex/Prodamp per ridurre le vibrazioni alle alte velocità.
  • Pedane: per chi guida in piedi si tolgono i gommini (più grip) e si possono montare pedane ribassate (vanno bene quelle KTM, meglio farle saldare in posizione perché i bulloni si sfilettano in caduta). La leva del cambio ha un secondo foro per arretrarla.
  • Cupolino: slitte alzacupolino o parabrezza maggiorato (4–5 cm più alto); copie economiche del parabrezza originale su AliExpress.
  • Sella: rialzata (~250 €) o comfort con schiumato più morbido. La sella "modello C" Uncle Wang (~210 €) è più alta di 4–5 cm ed elimina lo scalino verso il passeggero; in alternativa si può far risellare l'originale (~150 €, così si conserva quella di serie per la rivendita).
  • Abbassamento: per i piloti più bassi si può sfilare la forcella nelle piastre (indicativamente -3/-4 cm), montare una bielletta del leveraggio più lunga (~+2 cm di biella → la moto scende di ~2 cm dietro; alcune hanno una posizione intermedia che riduce l'abbassamento di ~1 cm) e abbinare una sella più bassa. Il leveraggio originale ha interasse ~118 mm e perni da 12 mm: verificare il diametro dei fori della bielletta aftermarket (a volte da riportare a 10 mm).
  • Cerchi/gomme: l'anteriore è di fatto quello della 450; il posteriore è più largo (~2,4 cm), quindi non intercambiabile con quello della 450. Misure di serie: 800X/Pro 21"×2.15 ant. e 18"×~4.25 post., Rally 21"×1.60 (spesso portato a 1.85) e 18"×2.15/2.50 — i canali più stretti della Rally lavorano meglio con le tassellate specialistiche. Si può convertire al tubeless i cerchi a raggi; c'è anche chi realizza una seconda coppia di cerchi a canale stretto per l'offroad (usando cerchi Rally al posteriore e adattando un cerchio a doppio disco all'anteriore, con boccole distanziali su misura) tenendo i cerchi larghi per la strada; alcuni valutano canali da 17" per un uso supermotard.
  • Portatarga off-road con luce LED (es. Racetech Integra) per alleggerire la coda.

Protezioni

  • Paracoppa maggiorato (Uncle Wang, o carbon/kevlar; attenzione al peso rispetto all'originale ~890 g) e protezione motore in carbonio (Bulldozer, ~250–270 €).
  • Protezione radiatore (~30–35 €), guida/cruna catena (~25 €), para marmitta, copertura pignone, protezione freno posteriore, parastrappi.
  • Rete radiatore fine (doppia): la retina di serie protegge poco e i sassolini forano facilmente il radiatore. Molti aggiungono una rete a maglia fine, doppia, dietro la retina originale (va smontato il radiatore): consigliata alla prima occasione utile.
  • Paramotore (crash bar) in acciaio o alluminio, paramani Barkbuster. Filtro aria K&N o Uncle Wang.
  • Protezioni adesive per carter e fiancate: gli stivali e le borse graffiano le plastiche verniciate, e un sasso può bucare il carter (fine viaggio). Diffuse le protezioni adesive in gomma (fanno anche da grip) o i copricarter in plastica dura; per il telaio biadesivo 3M o protezioni Acerbis.

Raffreddamento e uso estremo (rally-raid)

Per l'uso normale l'impianto è adeguato (in prove su sabbia la ventola può non intervenire affatto); nell'offroad molto lento (dune sotto i 20–30 km/h) la moto scalda. Interventi diffusi:

  • Girante pompa acqua in alluminio (maggior portata) e tubi radiatore in silicone; cover/protezione pompa. Nota: la girante maggiorata (es. Uncle Wang) è più alta e richiede la flangia/spessore dedicata; le viti originali hanno poco filetto, quindi attenzione a non spanarle con la dinamometrica, e usare sigillante sulla tenuta. I benefici termici reali sono modesti.
  • Radiatore dell'olio supplementare (non essenziale per l'uso turistico) e, per i rally, seconda pompa benzina.
  • Filtri pre-aria in spugna (snorkel): per sabbia e polvere si inseriscono spugnette sagomate negli snorkel di aspirazione, o si aggiunge un foglio di spugna davanti al filtro originale. L'aspirazione è già molto in alto (i due snorkel sono dietro le piastre di sterzo, sopra il radiatore): i guadi non profondi si affrontano tranquilli, evitando di immergere completamente la moto.

Disattivazione ABS e alleggerimento (uso offroad/rally)

Chi usa la moto solo in fuoristrada spesso vuole eliminare stabilmente l'ABS (che dal menù si riattiva ad ogni riavvio all'anteriore). Le strade più battute:

  • Tubi freno diretti pompa→pinza (soluzione semplice e permanente): mantiene la lettura della velocità sul display, ma rende l'impianto un po' meno modulabile (minor volume di fluido). Esistono kit tubi che escludono l'ABS.
  • Rimozione del modulo ABS per togliere peso: più complessa se si vuole conservare la velocità sul display; in configurazione "racing" (senza ABS, pinza e disco anteriore alleggeriti) si scende intorno ai 165–169 kg.
  • Dongle elettronici di terze parti in sviluppo, che memorizzano lo stato ABS anche allo spegnimento senza mandare in errore la centralina.
Rimozione EVAP/PAIR (avanzata): alcuni tolgono il sistema evaporativo (canister) e il sistema d'aria secondaria (PAIR) per pulizia della carburazione e peso. Staccando i connettori la centralina va in errore, quindi serve un tappo/emulatore o la cancellazione via rimappatura. Attenzione: su queste moto il sensore di ribaltamento è fissato al canister — se lo si rimuove va rifatta una staffa per tenerlo saldo e nella corretta posizione: serve a spegnere il motore in caso di caduta/ribaltamento (evita mancati pescaggi dell'olio) e non va eliminato.

Impianto elettrico e navigazione

  • Prese 12V/USB collegate alla batteria, faretti supplementari, cablaggio con presa per il mantenitore (batteria al litio).
  • Supporti/estensori per navigatore, roadbook o tablet rugged (es. per tracce GPX) ai lati del display.
Prima di intervenire, valuta sempre l'impatto su garanzia e omologazione (scarico, decat, centralina).

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